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Consistenza della pasta nell’industria cartaria

Che cosa significa il termine?

Nella produzione della carta, la consistenza indica solitamente la frazione di materiale secco in una miscela di fibre e acqua, espressa in percentuale massica. Si distingue dalla densità fisica, che rapporta massa e volume. Va stabilita la definizione precisa utilizzata nello stabilimento.

Importanza per la misura nel processo

Chiarite quali solidi comprende il risultato di riferimento. Misurare solo le fibre è diverso dal determinare i solidi totali, incluse le cariche minerali. Sensore e analisi di laboratorio devono adottare lo stesso criterio.

Che cosa va concordato per misurare la consistenza?

Specificate i componenti inclusi e il metodo di laboratorio. Un contenuto ipotetico di solidi totali del 3% corrisponde a 6 g di residuo secco in un campione di 200 g. Senza altre analisi non si conosce la quota di fibre e cariche.

Verificate se il rapporto cambia tra qualità o ricette. Per il confronto devono corrispondere distribuzione delle fibre, campionamento e lettura di processo. Una curva si applica alla composizione per cui è stata verificata.

Distinguere tra percentuale di fibre e solidi totali

Nel valutare la densità della pasta, occorre stabilire se il valore di riferimento aziendale comprenda solo le fibre o anche altri solidi. Due miscele di fibre e acqua con lo stesso contenuto totale di solidi possono presentare proporzioni diverse di fibre e di riempitivi minerali. Da una percentuale comune non si deduce quindi che entrambe le miscele abbiano una composizione identica sotto ogni aspetto. Tale distinzione deve essere riportata nella descrizione dell’operazione di misurazione, nelle istruzioni di laboratorio e nella denominazione della grandezza visualizzata.

In caso di cambio di varietà, i campioni di confronto dovrebbero riflettere le composizioni effettivamente presenti. Scegliete il campionamento in modo tale che la distribuzione delle fibre nel prodotto analizzato rimanga rappresentativa. Annotate il momento del processo corrispondente e la procedura di laboratorio utilizzata. Una differenza tra il valore di processo e il risultato di laboratorio può verificarsi anche se i solidi si distribuiscono in modo non uniforme tra il prelievo e l’analisi. Prima di modificare la curva di misurazione, è opportuno verificare questa eventualità.

Per una valutazione specifica dell’applicazione, risultano utili l’intervallo di densità della pasta previsto, i tipi di fibre e le variazioni nella percentuale di riempitivi. Si prega inoltre di specificare se è richiesta la densità dei solidi totali o una grandezza definita in modo più preciso. Una conversione nella densità fisica richiede informazioni aggiuntive e non deve essere dedotta esclusivamente dalla denominazione «densità della pasta».

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